Il Palazzo venne edificato per volere di Luca Pitti nella seconda metà del Quattrocento. A metà del Cinquecento l'edificio passò alla famiglia Medici, la quale commissionò lavori di ampliamento sia del Palazzo sia del giardino di Boboli, che venne arricchito da sculture e grotte. Nel Settecento la proprietà passò ai Lorena, nuovi granduchi di Toscana, che fecero realizzare la Palazzina della Meridiana e le due costruzioni perpendicolari al corpo centrale. Infine, nel periodo in cui Firenze divenne capitale d'Italia, il Palazzo fu di proprietà dei Savoia, fino al 1919, anno in cui passò allo Stato. Gli Appartamenti Reali sono composti da quattoridici stanze collocate nell'ala destra dell'edificio che vennero utilizzate come residenza dei granduchi già da Pietro Leopoldo di Lorena. Le sale, ancora arredate con mobili e opere d'arte del periodo tra il Cinquecento e l'Ottocento e appartenuti alle tre diverse famiglie regnanti, hanno carte da parati di seta di vari colori dai quali esse prendono il nome.
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