Il castello di Issogne, al contrario di altri manieri della regione, non nasce come fortificazione, ma come palazzo residenziale. Diverse le vicissitudini legate alla proprietà del castello, che è passato di mano in mano, secondo delicati percorsi ereditari e genealogici della famiglia di Challant. Si può, tuttavia, affermare che il periodo di maggior splendore sia stato sotto la giurisdizione del priore Giorgio di Challant-Varey, che lo decorò con i preziosi affreschi, ancora visibili. Oggi il castello appartiene all'Amministrazione Regionale. Nel cortile, circondato da un porticato decorato con affreschi raffiguranti scene di vita quotidiana, si trova la celebre fontana del melograno in ferro battuto (XVI sec.). L'interno è sontuoso, le stanze sono circa cinquanta e sono ben separati gli ambienti della servitù e gli ambienti di rappresentanza. Di particolare bellezza la sala baronale, decorata da affreschi con scene di caccia alle pareti, da soffitti lignei dipinti e da un camino in pietra con lo stemma dei Challant. Salendo un imponente scalone si possono visitare la cappella, anch'essa affrescata e le camere della contessa e del conte. Al secondo piano si trovano la stanza del re di Francia, riconoscibile dal camino che riporta sulla cappa lo stemma con i gigli dorati sul fondo e il motto 'Vive le Roi' e la camera dei 'Cavalieri di San Maurizio' il cui soffitto a cassettoni è ornato dalla croce di quest'ordine.
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