Il Palazzo è stato realizzato nel Cinquecento per volere di Nicolò Crepadoni e la costruzione ha previsto l'inglobamento di alcuni edifici già esistenti. All'interno, il cortile è circondato da un portico nel quale è conservato il sarcofago di Flavio Ostilio Sertoriano e della moglie Domizia, risalente al III secolo e portato alla luce verso la fine del Quattrocento. Alcune sale dell'edificio presentano ancora frammenti di affreschi antichi. Il Palazzo oggi ospita la Biblioteca Civica, il Centro Culturale Cittadino ed è sede di mostre temporanee.
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