L'Arengario, ovvero l'antico Palazzo del Comune, venne edificato nel corso del Duecento. Inizialmente l'edificio, di forma rettangolare, era formato dalla loggia del piano terra, con arcate a sesto acuto e un soffitto di travi, e dalla sala del piano nobile, con copertura a capriate. Per la costruzione venne utilizzato il cotto. I prospetti esterni, in corrispondenza del piano nobile presentano delle aperture a trifora incorniciate da archi a tutto sesto. L'ampia sala interna era destinata alle riunioni del Consiglio Comunale, come indica il termine Arengario, mentre la zona del loggiato era adibita ad area di mercato. La torre, di forma quadrata culminante con una merlatura e una cuspide, venne innalzata nel Trecento e presenta due aperture a sesto acuto su ogni lato. Si segnala, inoltre, sul prospetto a sud, la parlera, ovvero un piccolo balcone in marmo con due colonne che ne sostengono la copertura, realizzato alla fine del Trecento. Da qui venivano proclamati i decreti cittadini. L'edificio è uno dei simboli civili più caratteristici della città.
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