Il Castello sembrerebbe risalire all' XI-XII secolo, quando era costituito da quattro torrioni e mura merlate. In quel periodo venne innalzata anche la Torre dell'Ulivo, composta da quattro piani e utilizzata per l'avvistamento di nemici in arrivo dal mare. Il Castello venne restaurato, in seguito, dagli Angioini che, partendo dalla struttura normanna, ne potenziarono le capacitā difensive. L'aspetto fortificato verrā modificato nella seconda metā del Settecento, quando l'edificio fu ingentilito per diventare dimora del Barone Camillo De Riseis. Il Castello, da foritilizio, viene trasformato, quindi, in una struttura di svago e riposo, dotata di un bellissimo giardino con fontane e sculture decorative, meta di artisti e intellettuali. Nel settembre del 1943, soggiornarono nel Castello il re Vittorio Emanuele III con la famiglia e lo Stato Maggiore, prima della storica fuga. Nello stesso anno i De Riseis sono costretti a fuggire, l'edificio viene saccheggiato e utilizzato dall'esercito tedesco come baluardo. Negli anni Settanta vennero intrapresi ingenti lavori di restauro e dal 1995 il Castello ospita il Museo dell'Abruzzo Bizantino e Altomedievale.
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