Il Castello di Partistagno è nato con la funzione di controllo lungo la strada che collegava Cividale a Gemona, importanti centri militari e commerciali e fu di proprietà dei signori di Cucagana, dopo essere appartenuto ai conti di Attemes e ai signori di Faedis. L'anno 1239 segnò l'inizio della decadenza del castello, in quanto Federico II di Germania ne ordinò la distruzione. Nel 1381 è invece citato nelle testimonianze riguardanti le lotte per la nomina a patriarca di Filippo d'Alegnon, dimostrazione che fu ricostruito. La struttura è composta dalla torre-mastio, dalle alte mura, da un palazzo caratterizzato da una serie di bifore del Trecento e dalla chiesa di Sant'Osvaldo, che racchiude al suo interno un affresco appartenente al XIII secolo e rappresentante il Cristo Pantocratore accerchiato dai dodici apostoli. L'abside e la zona del presbiterio risalgono al Trecento, mentre la parte restante è in parte attribuibile al Cinquecento e in parte all'inizio del Novecento.
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