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Palazzo dei Conservatori
Città: Roma
Indirizzo: Piazza del Campidoglio
Telefono: 06 67102475
Categoria: Palazzi, ville e logge
Apertura al pubblico: Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica




Numero di visite:
3953 volte
Sito Web: Palazzo dei Conservatori ...
Descrizione:
Sede dei Musei Capitolini a Roma è il bellissimo Palazzo dei Conservatori, che deve il proprio nome al fatto di essere stato in età medievale sede della magistratura elettiva dei Conservatori, che reggevano, insieme al Senato cittadino, Roma.
Esso è collocato in Piazza Campidoglio, in uno scenario unico, alla sinistra del Palazzo del Senato.
Le origini del Palazzo sono medievali, ma l'aspetto con cui è giunto fino a noi è frutto dei lavori che esso ha subito in epoca quattrocentesca, sotto Papa Nicolò V. Nel 1563 poi, Michelangelo stesso si incaricò di trasformare ulteriormente l'edificio, anche se morì poco tempo dopo l'avvio dei lavori, che passarono sotto la direzione di Guido Guidetti, e poi di di Giacomo della Porta.
La nuova facciata inglobò in buona parte quella quattrocentesca, che venne arricchita di una monumentale finestra centrale, di dimensioni appositamente maggiori rispetto alle altre, così da dar speciale risalto al salone centrale sul quale si apriva. Esso è detto Appartamento dei Conservatori e fungeva da sala di rappresentanza. La decorazione che lo abbellisce, venne realizzata dal cavalier d'Arpino: essa raffigura magistralmente le vicende delle origini della città eterna, come leggenda vuole. Questi grandi arazzi sono inframmezzati a grandi statue dei Papi benedicenti, tra le quali spiccano quella in marmo di Urbano VIII e quella in bronzo di Innocenzo III. Una metaforica associazione quindi, tra la libertà del Comune romano, di cui la magistratura dei Conservatori era garante, e la sua sottomissione al potere papale.
Proprio in questo Palazzo nel 1957, Francia, Germania Ovest, Italia, Olanda e Belgio si incontrarono per dar vita alla neonata Comunità Europea. A memoria di quest'evento storico, nel 2004 ivi si riunirono i rappresentanti di tutti i paesi membri dell'Unione, per firmare la Carta Costituzionale Europea.
Il primo nucleo dei Musei Capitolini fu voluto da Papa Sisto IV, nel 1471, ed istituito attraverso la donazione di statue in bronzo, raffiguranti la Lupa, lo Spinario, il Camillo e la Testa di Costantino, già conservate al Laterano.
La sede non venne scelta a caso: in Campidoglio si trovava il cuore politico e simbolico della città, sia per quanto riguarda la sua storia e le vestigia della sua grandezza, sia per quanto riguarda il fatto che lì erano poste le magistrature che reggevano Roma.
In un primo tempo le statue vennero collocate sulla facciata e nel cortile del Palazzo. Già alla metà del XVI secolo, erano affluite ai Musei un gran numero di opere di scultura, provenienti tra l'altro dalla Basilica di Massenzio ed in genere dal Foro Romano.
Giunsero a Palazzo dei Conservatori la statua di Ercole in bronzo dal Foro Boario, le statue di Tevere e Nilo e quella di Marco Aurelio, che venne collocata ivi dal Laterano nel 1538.
Quando nel'500 Papa Pio V decretò che il Vaticano non poteva più ospitare immagini pagane, i Musei Capitolini beneficiarono di un incremento delle proprie acquisizioni considerevole. Nel 1654 una parte delle opere accumulatesi a Palazzo dei Conservatori, patrimonio artistico che era ormai considerevole, venne sistemata nel neonato Palazzo Nuovo, costruito su un lato della Piazza.
Il Museo venne aperto al pubblico solo nel secolo successivo, quando vi pervennero anche le statue e i ritratti donati da Clemente XII, che lo inaugurò nel 1734.
Benedetto XIV accrebbe di nuovo le collezioni capitoline, con donazioni cospicue alla Pinacoteca, e di nuovo nell'800, un nuovo accrescimento delle opere contenute avvenne in occasione dell'insediamento di Roma a capitale del Regno nel 1870.
Nuovi quartieri della capitale vennero costruiti e gli scavi portarono alla luce un'impressionante quantità di reperti archeologici, che confluirono nel Palazzo, assieme tra l'altro a collezioni private, donate da mecenati di tutta Italia: famose le porcellane della Collezione Cini o i vasi antichi della Collezione Castellani.
A quegli anni risale anche il Medagliere Capitolino, arricchito dagli scavi effettuati allora e da donazioni di privati.
L'allestimento del museo fu riorganizzato negli anni del ventennio fascista.
Nel 1957 venne aperta anche la Galleria Lapidaria, in un corridoio di collegamento tra i palazzi ospitanti i Musei Capitolini, detta Galleria di Congiunzione: essa contiene più di 1400 iscrizioni greche e latine.
Questa, come altre parti del Palazzo dei Conservatori, hanno poi dovuto essere chiuse al pubblico a causa di gravi problemi di infiltrazioni d'acqua, che ne hanno compromesso l'accesso per i visitatori.

Tariffe
Ingresso ordinario
Intero € 6,50 (+ € 1,50 mostra)
Ridotto € 4,50 (+ € 1,50 mostra)
Ingresso mostra
Intero € 4,50
Ridotto € 2,50
Capitolini Card: biglietto integrato Musei Capitolini e Centrale Montemartini
(valido 7 giorni)
Intero € 8,50 (+ € 1,50 mostra)
Ridotto € 6,50 (+ € 1,50 mostra)
Ingresso gratuito
E' concesso a tutti i visitatori durante la settimana dei Beni Culturali ed in occasione del Natale di Roma (21 aprile).

Orari:
Martedì-domenica 9.00-20.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00 (la biglietteria chiude un'ora prima).
Giorni chiusura:
Lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio
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