Città: Catania Indirizzo: Via Dusmet Telefono: 095/321818 Categoria: Palazzi, ville e logge Apertura al pubblico: Visitabile a richiesta
Numero di visite: 5496 volte
Sito Web: Non disponibile!
Descrizione:
Si tratta probabilmente della più ricca residenza privata catanese. Venne costruito dopo il disastroso terremoto del 1693 per volere del Principe di Biscari, che ottenne dal Re l'area edificabile prima occupata dalla mura cittadine di Carlo V. I lavori di costruzione proseguirono per più di un secolo ed impegnarono i maggiori architetti cittadini di allora, da Alonzo di Benedetto a Girolamo Palazzotto, fino a Francesco e Antonino Battaglia. Nel '700 il Palazzo si presentava con una pianta pentagonale, al centro della quale stava un cortile, a cui si accedeva attraverso un portale di grandi dimensioni, riccamente decorato secondo gli stilemi dell'epoca e sormontato dallo stemma della famiglia. Il Palazzo, affacciato sul mare, con la sua decorazione bi-cromatica, nell'alternanza di pietra lavica nera e ornamenti marmorei in stile barocco siciliano (fiori, telamoni, frutti, lesene piatte), non mancava di colpire l'occhio e l'attenzione dei visitatori e dei concittadini. La terrazza, circondata da una balconata sempre in marmo, si allungava fino al Palazzo Episcopale e prolungava il tema ornamentale per tutta la facciata, realizzando un collegamento ideale con gli edifici vicini. Momento di massima fioritura di questa residenza nobiliare avvenne sotto Ignazio V, Principe di Biscari: egli, uomo d'ingegno eclettico e culturalmente moderno, appassionato di arte, archeologia, letteratura, fu un mecenate esemplare; partecipò attivamente alla realizzazione del progetto di costruzione del Palazzo attraverso suggerimenti ad hoc, mettendo tra l'altro a frutto le proprie conoscenze personali, accumulate nel corso dei suoi numerosi viaggi. Il Palazzo in quel periodo divenne anche cornice espositiva della collezioni di Ignazio, un vero e proprio museo privato, che conteva un medagliere, ed ogni genere di oggetti antichi e preziosi, gioielli, stampe, dipinti, armature, cammei, la cui visione era concessa anche agli studiosi di tutta Europa che giungessero in visita. Oggi l'aspetto del Palazzo è mutato. Rivolgendo lo sguardo verso di esso dal mare, si notano le addizioni alla facciata, più austere e maestose, realizzate dopo il 1750: un alternarsi di balconi e colonne più sobrio del mosso andamento barocco, opera dei Battaglia. Il cortile interno venne circondato da nuove costruzioni e si presenta ora dominato da una scalinata centrale a tenaglia. Il salone di accesso è decorato con tele che raffigurano i possedimenti della Casa di Biscari: da esso si accede ad una serie di sale fortemente connotate in senso rococò. Porte bianche, pavimento in ceramica napoletana, specchi onnipresenti, spesso sormontanti i camini, a creare una simbologia allusiva del tema mitologico del fuoco. Le finestre sono molto ampie e le stanze vengono decorate sovente con stucchi. Le scene rappresentate negli affreschi sono mitologiche, o allegoriche, o galanti, tutti stilemi dell'epoca. L'appartamento del primo piano si accorda altresì con questo stile, presentando anche cineserie: in esso spicca la Sala degli Uccelli e la Stanza di Don Chisciotte. Sui pannelli delle porte sono effigiate le più diverse specie di uccelli assieme a cartigli che ne recano la denominazione. Questa sala si collega idealmente con il sottostante Gabinetto di Storia Naturale, avendo come comune denominatore l'interesse scientifico del Principe. I pannelli delle pareti della Stanza di Don Chisciotte sono ovviamente ornati con scene della vita di questo personaggio, realizzate a partire dai disegni del pittore del Re di Francia, Charles Coypel. Il Palazzo ancor oggi è in parte abitato dai discendenti della dinastia di Biscari ed in esso si tengono a tutt'oggi eventi mondani e culturali. Le collezioni del Principe, per la più parte, sono state acquisite dal Comune di Catania e traslate al Museo Civico di Castello Ursino.
Opinioni:
Non è stata rilasciata nessuna opinione, al momento!