La località ora detta Castelli Calepio divenne agli inizi del XI secolo residenza e feudo dei Conti Calepio. Pare che l'etimologia Calepio richiami il termine greco Kalos, bello, ad indicare una zona ottima sotto molti punti di vista, che favoriva una vita piacevole ed in armonia con la natura. Il nome odierno del borgo, che sorge su un promontorio a picco sull'Oglio, in una zona strategicamente inoppugnabile e molto bella dal punto di vista panoramico, gli venne attribuito nel 1927, basandosi sulla presenza in loco di due castelli, quello dei Conti Calepio, che risale all'XI secolo, e la Rocca di Tagliuno. ll primo nacque come vera e propria fortezza carolingia e poi nel corso del XV secolo, più precisamente nel 1430, Trussardo da Calepio, grande condottiero che, alleato della Repubblica della Serenissima, riuscì a sconfiggere le truppe dei Visconti, rimodernò ed adibì a residenza nobiliare. Illustre discendendente di Trussardo, fu Fra Ambrogio da Calepio, autore del famoso Calepino, il primo dizionario multilingue, nel 1502. Il Castello dal 1849 è proprietà dell'Opera Pia: esso conserva un aspetto, pur ingentilito dalla ricostruzione quattrocentesca, che comunica possanza e chiara appartenenza alla schiera degli edifici militari, almeno per quanto riguarda il complesso di mura esterne merlate, in blocchi di pietra, con torri tozze e squadrate.
Orari di visita: tutte le domeniche dal 28/3 al 30/10 (esclusi il 15 agosto e festivi infrasettimanali).
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