Il borgo di Grumello e i magnifici monti che lo circondano sono dominati dal Castel di Grumello. Lo cingono famosi vigneti che si stendono nella zona collinare tra Bergamo e il Lago d'Iseo. Originaria dell'Anno Mille, questa Rocca sorse con funzione difensiva di avamposto miliare e d'osservazione, ben visibile, a monito perenne, in una zona strategicamente molto importante. In modo originale rispetto alla tendenza diffusa, essa era proprietà del Borgo stesso, invece che di un signore locale. Vi si fece costruire una torre per l'avvistamento e la difesa, la sala del corpo di guardia, che reca una volta a crociera, le prigioni, le grandi cantine e le mura merlate. Nel 1300 il Castello venne ceduto dai Consoli, che reggevano il Borgo di Grumello, al Cardinale Guglielmo Longo. Sucessivamente anche questa località fu toccata dalle sanguinose lotte intestine tra guelfi e ghibellini prima e tra Ducato di Milano e Repubblica di Venezia dopo. Grumello venne assoggettato da Pandolfo Malatesta, che venne investito dallo stesso Gian Galeazzo Visconti. Poi passò sotto la Repubblica di Venezia e dal 1442 divenne feudo del condottiero Bartolomeo Colleoni. Solo nel XVIII secolo, la Rocca divenne residenza nobiliare: un Palazzo semplice e monumentale. Gli antichi spalti medievali vennero tramutati in corte, cinta da alti alberi. Venne altresì eretta una cappella privata, ornata con stucchi e vetrate artistiche. Diverse sono le stirpi che si sono avvicendate in questa residenza: i Conti Suardo, i Marchesi Del Carretto, i Principi Gonzaga di Vescovado. La sua tradizione vinicola, come si è detto antichissima e sempre di altissimo livello, è stata rinnovata ed implementata dagli attuali proprietari, i Reschigna Kettlitz di Milano.
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