Città: Venezia Indirizzo: Santa Croce 1992 Telefono: 041/721798 Categoria: Palazzi, ville e logge Apertura al pubblico: Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica
Sappiamo che il magnifico Palazzo esisteva già nel '500 ed allora con pianta quadrata, al centro della quale si apriva un cortile interno. L'aspetto attuale risale molto verosimilmente al '600, durante il quale il Palazzo si presentava già notevolmente ampliato nella forma e nelle dimensioni, in seguito all'acquisizione da parte della Famiglia delle proprietà adiacenti. Palazzo Mocenigo presenta, come molti edifici veneziani, due facciate, una sul canale ed una sulla salizada, che in questo caso sono pressochè identiche. La facciata sull'acqua ha uno zoccolo in bugnato ed una delle ali del Palazzo si presenta con un'altezza inferiore, rendendo l'impianto assimetrico. La facciata che dà sulla via invece, reca portoni d'accesso sormontati da architrave, e di nuovo un'ala più bassa, che si affianca al corpo centrale. In essa, come nel caso del versante che è rivolto sul canale, si aprono due ordini di finestre, e non tre, come nel corpo centrale. In generale, si può dire che la parte che si affaccia sulla salizada, è di gusto più moderno rispetto all'altra. Alvise Nicolò, ultimo Mocenigo, donò alla sua morte, nel 1945, il Palazzo, gli arredi e l'archivio in esso contenuto al Comune di Venezia, perchè assieme al Museo Correr, potesse ospitare una galleria d'arte. Alla morte della moglie, Costanza Faà di Bruno, anche i rimanenti arredi e dipinti del piano nobile vennero donati al Comune, che decise di aprire le magnifiche stanze dell'appartamento dei Mocenigo alla visita del pubblico, e di istituire nel Palazzo un Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume. Parte del Palazzo ospita uffici del Centro, o dell'Assessorato alla Casa del Comune di Venezia. Gli ambienti sono stati lasciati come al tempo di Alvise Mocenigo. Le collezioni esposte al piano nobile includono splendidi capi d'abbigliamento ed accessori appartenuti alla secolare storia della Famiglia e della città. I pezzi in mostra sono vere e proprie opere d'arte, per foggia, colore, tessuti, ricami, merletti e gioielli, ed attraverso la visita, si può ben cogliere l'evoluzione del gusto e del costume a Venezia, nel corso dei secoli. Dalla Famiglia Mocenigo di San Stae (Sant'Eustachio, in dialetto veneto), provengono ben sette dogi veneziani. Si tratta di una delle stirpi più gloriose e longeve del patriziato veneto, che ebbe tra i suoi discendenti uomini di cultura, ambasciatori, ecclesiastici, uomini d'armi e politici.
Orari: (dal 1/11 al 31/3) ore 10-16 (dal 1/4 al 31/10) ore 10-17 Chiuso il lunedì.
Ingresso: intero € 4, ridotto € 2,50.
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